999 – L’ultimo Custode

Acquista su IBS.IT  Acquista su Amazon  Acquista su BOL.IT

999-L’ultimo Custode

999 - L'Ultimo CustodeCAETERA NORUNT ET TAGUS ET GANGES FORSAN ET ANTIPODES

 

“Quale segreto nasconde l’epitaffio latino scolpito sul sepolcro di Giovanni Pico della Mirandola nella Chiesa di San Marco a Firenze? E perché nel luglio del 2007, dopo quasi cinquecento anni dalla morte di Pico, la tomba è stata riaperta?”

 

PLOT:

Settembre 2009. Un misterioso plico viene recapitato a Guido de Mola da parte del nonno recentemente defunto e a lui pressoché ignoto. All’interno l’uomo trova una lettera e due manoscritti, uno moderno e uno molto antico, all’apparenza di fattura rinascimentale.

Addentrandosi nella lettura dei due testi, de Mola scopre che la sua famiglia da secoli è depositaria di un segreto, straordinario e terribile, che riguarda il filosofo Giovanni Pico della Mirandola, le sue esoteriche e inusitate Tesi e l’origine delle tre grandi fedi monoteiste, la cristiana, l’ebraica e l’islamica.

Dovrà essere proprio Guido, ora, a raccogliere il testimone che fu dei suoi avi, diventando così l’ultimo custode del mistero di Pico, un mistero legato alla morte del Conte di Mirandola, a quella del Poliziano, al Concilio di Efeso e alla persecuzione, da parte della Chiesa, di migliaia di donne accusate di stregoneria. Un segreto che, se rivelato, può mettere in discussione il mondo come lo conosciamo da duemila anni, da quando Paolo di Tarso, convertitosi all’allora minoritaria dottrina cristiana, con la propria opera contribuì a far sì che essa diventasse la religione maggiore dell’Occidente.

Attraverso epoche diverse, dall’affascinante e vivida ambientazione quattrocentesca della Roma di Innocenzo VIII e della Firenze di Lorenzo il Magnifico, all’Italia fascista degli anni Trenta e, infine, a oggi, “999 L´ultimo Custode” conduce il lettore in un viaggio indimenticabile lungo il corso del tempo, dello spazio e degli arcani della conoscenza umana.

PROLOGO:

“Tutto è cominciato nove mesi fa, quando mi è arrivata la notizia della morte del padre di mio padre.
Un uomo ultracentenario, che ha avuto una vita strana e pericolosa, per quanto ne so dalle cronache familiari.
[…] Inizialmente è stata la curiosità che mi ha spinto alla lettura del libro. Pagina dopo pagina mi sono tuttavia
reso conto che la storia che vi era narrata mi avrebbe travolto per sempre. Mio malgrado adesso so che c’è un mistero
che da secoli perseguita la mia famiglia, che ne è protagonista e vittima al tempo stesso. Un segreto terribile,
che rimanda a fatti lontani nel tempo, ma i cui effetti potrebbero essere devastanti nel caso in cui pervenisse nelle
mani sbagliate e per scopi scellerati. Se a suo tempo fosse stato rivelato al mondo, la nostra storia sarebbe stata
molto diversa, migliore o peggiore non possiamo saperlo, ma oggi il pericolo è ancora più grande. […] qualcuno,
nell’ombra, vuole che […] risolvi l’enigma che c’è dietro questo mistero. Perché c’è un enigma, non solo una storia.
[…] Ora ho paura, perché so che quando troverò la soluzione, niente sarà più come prima.”

 

DEDICA:

Ai pochi che adoro e ai molti che amo

FRASI:

“L’unico riposo che concederò questa notte sarà quello eterno a chi mi ha offeso” (Giuliano Mariotto de’ Medici)

“[…] Un gentiluomo non paga mai per tempo, e a maggior ragione il Papa. Il creditore deve sentirsi onorato e grato, se e quando verrà pagato” (Franceschetto)

“Eresia: sotto il suo nome vengono compiute le più terribili nefandezze. Sai bene che eresia vuol dire scelta, e io ho fatto la mia. […]” (Giovanni Pico, Conte di Mirandola)

E si sentì coma Giuda, destinato a tradire il suo Signore perché Egli potesse essere sacrificato e glorificato. Se si conosce il Bene, non si può fare a meno di agire per il Bene stesso.

“Sto sfidando le tenebre dell’ignoranza, l’arroganza del potere, e tutti i topi di fogna che hanno invaso il mondo da secoli e che ammorbano perfino l’aria che respiriamo!” (Giovanni Pico, Conte di Mirandola)

Offrì la mano destra, nascondendo dietro la schiena la sinistra. Volpe sapeva che quel gesto, dai tempi dell’uccisione di Cesare, significava offrire lealtà con una mano e nascondere il coltello nell’altra, e provò un’immediata antipatia.

“[…] Se ti convinco che la conoscenza è peccato, vuol dire che riuscirò a mantenerti nell’ignoranza e così avrò sempre il potere su di te. […]” (Giovanni Pico, Conte di Mirandola)

“[…] Ogni Dio violento, usurpatore, crudele, combattivo e unico è stato creato dall’uomo per giustificare le sue azioni […] Ogni Dio riflette la natura dell’uomo, e non viceversa. Per questo esistono il Dio cristiano, e Allah, e Jahvé, e tutti gli altri nomi che sono stati creati per giustificare le guerre, gli omicidi, la sopraffazione. Ma la scintilla dell’Essere Unico non è morta. […]” (Giovanni Pico, Conte di Mirandola)

“[…] La conoscenza è il vero dono, ma qualcuno ha voluto rovesciare i termini. Con l’uguaglianza non c’è potere, non c’è Chiesa, non c’è Papa. Con la conoscenza non c’è nemmeno peccato e corruzione. C’è solo amore, Girolamo” (Giovanni Pico, Conte di Mirandola)

Il tratto distintivo e istitutivo del Dio stava nella sua natura femminile. Dio era Madre, non il Dio patriarcale, il Dio biblico tramandato nei secoli, il Dio degli eserciti, il Dio maschio. Dio era Madre, era Dea.

“Il mio amore ti seguirà ovunque, in questa e nell’altra vita. Ma preferisco pensarti vivo e lontano, piuttosto che piangere sulla tua tomba” (Margherita)

“[…] Non chiederò nemmeno il vostro perdono. Sto già scontando il mio inferno” (Eucharius)

“[…] Non so se riuscirò a portare la luce prima che le tenebre oscurino tutto. […]” (Giovanni Pico, Conte di Mirandola)

Suo figlio aveva un’eccezionale capacità di mentire, ma lo faceva così bene che valeva la pena di crederci.

“[…] E’ meglio portare un unguento a un ferito piuttosto che la corona d’alloro al vincitore” (Leonora)

“[…] i giusti non sono i santi, ma coloro che fanno la cosa giusta al momento opportuno” (Giovanni Pico, Conte di Mirandola)

“Non ho paura dei demoni, ne ho uccisi già tanti. Se volete sono pronto ad ascoltarvi, fino in fondo.” (Ferruccio)

Se avesse visto l’inferno con i suoi occhi, se avesse visto uscire dalle tombe i bastardi nati morti che aveva concepito, se avesse visto Roma circondata dalle truppe del Saraceno, o una caracca pirata cannoneggiare Castel Sant’Angelo, non avrebbe provato una simile angoscia.

“Ah, Rodrigo, questo libro ha più segreti delle nostre amanti. […]” (Innocenzo VIII)

“Ma che cos’ha di speciale quest’uomo? Che cos’è un genio, un angelo? Un demone?” (Cardinale Rodrigo Borgia, riferito a Pico della Mirandola)

“Una puttana ha più senso dell’onore di molte nobili dame” (Ferruccio)

“[…] Basta che pochi capiscano e, con il tempo, la conoscenza si farà la sua strada, come la lava di un vulcano.” (Giovanni Pico, Conte di Mirandola)

“[…] Un libro non può diventare un martire, ma un uomo sì. Non tutto deve essere palese, e noi dobbiamo essere prudenti” (Cardinale Rodrigo Borgia)

“Non vi fidate dei principi, né dei figli degli uomini, nei quali non c’è salvezza! Perché vengono sotto vesti di pecore, ma dentro sono lupi rapaci! […]” (Girolamo Savonarola)

“La mia forza sta solo nel mio convincimento. Per il resto ho paura, ho un’enorme paura. Di molte cose, dei roghi dell’Inferno, se vuoi, che come quelli in terra spesso solo alimentati dagli innocenti…” (Girolamo Savonarola)

“[…] preferisco andare ad affrontare il diavolo, piuttosto che aspettare che bussi” (Ferruccio)

“[…] La passione è il vento che spinge le vele della ragione, senza di essa si affloscerebbe. E lascerebbe l’uomo in mezzo al mare, in balia delle onde, senza speranza.” (Giovanni Pico, Conte di Mirandola)

“I suoi fiori sono meravigliosi, ma hanno anche un odore nauseabondo, e sia le foglie che i petali, se ingeriti, possono dare la morte. Ciò dimostra i pericoli della bellezza: sotto di essa si nasconde il peccato, la sporcizia e la morte” (Badessa Eufemia Cosmopula)

A volte, passando, si sfioravano appena, o si toccavano. Invece di scusarsi, si sorridevano. Qualcosa, dentro di loro, stava crescendo, e non era solo amicizia. Ma si trattava del sentimento che era stato negato al loro amico, e per questo cercavano pudicamente di nasconderlo anche a se stessi.

“[…] Devo trovare il modo di diffondere almeno i semi della conoscenza. […]” (Giovanni Pico, Conte di Mirandola)

“Una donna innamorata non conosce ostacoli né proibizioni. Ho quasi l’impressione che sarai tu a doverla tenere a freno.” (Giovanni Pico, Conte di Mirandola)

“La colpa è sempre dei signori! Che rincorrono i loro sogni calpestando gli uomini, e li coinvolgono nelle loro follie. Maledetti siano tutti i potenti, che l’angelo sterminatore mi ascolti e li distrugga a uno a uno. Li vada a stanare nei loro palazzi, li strappi dalle braccia delle loro puttane e prima uccida i loro figli davanti ai loro occhi. E adesso vai via, Marzio, ritorna dal tuo padrone, digli la verità e fatti pagare il giusto.” (Valdo Centesi)

“Uno come voi non vale nulla, se lascia morire i suoi compagni senza combattere” (Rochefort)

“L’intera mia vita è stata dedicata allo studio. Per esso ho perso tutto, l’amore e la giovinezza. La mia strada della conoscenza è cosparsa di morte, e io sono pronto ad affrontare la mia.” (Giovanni Pico, Conte di Mirandola)

Per poter combattere il Male è opportuno conoscerlo fino in fondo

Si sentiva come un uccello in una grande gabbia, che quando prova a volare oltre i confini stabiliti da altri si ritrova a sbattere le ali sulle sbarre di ferro; e dopo essersi ferito più e più volte, alla fine abbandona ogni illusione di fuga, aspettando che una morte generosa lo liberi al più presto.

 

COSA DICONO:

Il Dan Brown italiano, tradotto in 16 lingue, 100.000 copie vendute

(da brossura di 999 – L’ultimo Custode)

“Martigli ci cattura portandoci per mano nel lato oscuro di un’epoca di intrighi, avvelenamenti e caccia alle streghe”

(Brunella Schisa, Il Venerdì di Repubblica)

“Un Codice da Vinci all’italiana, ma scritto meglio”

(Luigi Mascheroni, Il Giornale)

“Rispetto a Dan Brown, Martigli ha una carta in più”

(Carlo Faricciotti, Famiglia Cristiana)

999 L’Ultimo Custode è in tutte le librerie italiane, autogrill, supermercati e online!

Acquista su IBS.IT  Acquista su Amazon  Acquista su BOL.IT

999-L’Ultimo Custode nel Mondo

999 - L'Ultimo Custode nel Mondo

 

Tutte le Cover